CARLOT Piemonte DOC Albarossa

Conti Bianco di San Secondo

Vitigno:
100% Albarossa
Zona di produzione:
Quargnento ( AL)
In Cantina:
vendemmia manuale in cassetta; dopo la pigio-diraspatura e la lenta estrazione di coloreparte la fermentazione in tini di acciaio inox a temperatura controllata, dove il vino resta ad affinare per circa 12 mesi. Riposa almeno atri 12 mesi in bottiglia
Note di Degustazione:

Colore rubino intenso e profondo, impreziosito da riflessi porpora; al naso è ampio, complesso e persistente. Tipiche note di frutti a bacca rossa e vaniglia si fondono con sentori di foglie di tabacco e spezie; una danza di profumi che rimarca le caratteristiche dei due vitigni “genitori”; in bocca è caldo, morbido, possente. L’armonia tra il velluto dei tannini e la forza alcolica conduce ad una persistenza intensa ed elegante.

 

Abbinamenti:
Vino esclusivo, eccentrico e figlio del Piemonte è ottimo con primi piatti dai sapori decisi, carni rosse e salumi e formaggi di media stagionatura
Temperatura di servizio:
16/18 gradi
Conservazione:
locali non illuminati, al riparo da sbalzi di temperatura.
Curiosità

L’Albarossa è un raro vitigno autoctono piemontese,  nato nel 1938 dalla genialità del professor Giovanni Dalmasso, che incrociò la Barbera (madre) e il Nebbiolo di Dronero (Chatus). L’obiettivo era ambizioso: unire la resistenza e la freschezza della Barbera, con l’eleganza e la longevità del Nebbiolo, creando così un vino rosso che potesse rappresentare il meglio del Piemonte. Dopo una lunga fase di studi sugli incroci di Dalmasso, ripresa negli anni Sessanta e proseguita nelle decadi successive, vennero selezionati alcuni cloni. Tra questi figurava quello denominato “xv/31”, che mostrava le caratteristiche qualitative che il professore si era prefigurato di ottenere e che venne ribattezzato nel 1977  con il più romantico nome Albarossa . Il nome Albarossa scelto da Roberto Paglietta, collaboratore del Prof. Dalmasso ,  è un chiaro omaggio alla città di Alba, città che lo aveva accolto e dove aveva trascorso un periodo significativo della sua vita. Il termine combina “Alba” con il colore rosso delle uve, creando un nome che riflette sia l’origine geografica che la caratteristica principale del vitigno.

 

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